Edoardo Nettare

Attraverso questo articolo, andremo a conoscere un giovane artista, o meglio direttore creativo che vive e lavora a Milano ormai da qualche anno.

Autoritratto di Edoardo Nettare

Edoardo Garibbo, in arte Nettare, è un artista multidisciplinare nato a La Spezia nel 2002. Il disegno lo accompagna fin dall’infanzia come un compagno silenzioso, ma è durante il tempo sospeso della pandemia che l’arte diventa per lui urgenza espressiva e linguaggio necessario. Da questa spinta nasce Nettare, un progetto fluido che attraversa disegno, pittura, fotografia, video e musica, un contenitore creativo dove ogni mezzo diventa una possibilità di racconto.

Nel 2020 pubblica il suo primo progetto editoriale: celeste!, un’antologia di racconti illustrati in forma di fumetto, leggeri ma profondi, che segna l’inizio di un percorso narrativo dove le immagini parlano quanto – e più – delle parole. Da allora il suo tratto si è intrecciato con riviste indipendenti, collettivi culturali, cantautori e progetti editoriali, fino a collaborazioni con testate come ReWriters de la Repubblica. Per un anno ha ricoperto il ruolo di illustratore e direttore artistico di Axolotl Esport, curando l’identità visiva del team.

Autoritratto e opera di Edoardo Nettare, realizzata con un Nintendo 3DS

La sua pratica artistica si divide tra due poli complementari: da un lato Nettare Studio, lo studio creativo fondato insieme al socio Lorenzo Passalaqua, specializzato in progetti visivi per la musica (tra cui videoclip per Lucio Corsi, Rokas e Bunker 44) e animazione sperimentale; dall’altro, la produzione artistica più intima e autoriale, fatta di disegni, pitture, sperimentazioni visive e musicali.

La pittura, in particolare, rappresenta per lui uno spazio protetto e privato: un linguaggio non mediato, un luogo di ricerca personale lontano da logiche commerciali. La fotografia, invece, è uno strumento più recente, utilizzato con istintività e senza reverenza, spesso manipolata graficamente per proteggere o distorcere l’identità dei soggetti, come nel progetto Antiface Drawing, che esplora il confine tra umano e tecnologico.

Il suo immaginario è fortemente influenzato dalla cultura pop, dai fumetti, dai videogiochi e da artisti come Francis Bacon e Tyler, The Creator. Esteticamente, il suo lavoro gioca con contrasti decisi: linee affilate e forme morbide, colori accesi (soprattutto rosso e blu), suggestioni inquietanti e tenere allo stesso tempo. Dice di muoversi “sulla sottile linea tra Francis Bacon e La Pimpa”, alla ricerca di un equilibrio tra la violenza dell’urgenza espressiva e la leggerezza del gioco.

Edoardo Nettare ritratto da Lorenzo Boselli nel suo studio

Attualmente vive e lavora a Milano, dove frequenta il secondo anno del corso di Visual Arts presso la NABA. È coinvolto in due progetti editoriali: uno scritto e disegnato da lui, l’altro curato nella sola parte visiva. Il futuro lo immagina tra pensiero e quiete, tra un albero di mele e la volontà di “spaccare il mondo” – alla costante ricerca di un’armonia tra urgenza creativa e desiderio di silenzio.